Banche e Social Media: un matrimonio ancora lontano?
Una presenza efficace sui Social Media sembra ancora essere appannaggio di un numero ristretto di banche.
Questo è il risultato più significativo che emerge dallo studio Social Media in Banking 2012 condotto dalla società di consulenza svizzera My Private Banking analizzando la presenza sui Social Networks delle prime 50 banche del mondo.
Secondo la particolare classifica stilata da My Private Banking, Citibank (47 punti su 50), BBVA (44 punti) e National Australia Bank (44 punti) sono i social media leader, seguiti da Crédit Agricole e Deutsche Bank.
Questo gruppo di banche, che comprende anche ING, Rabobank Group, Standard Chartered, Wells Fargo, BNP Paribas, si distingue per una presenza integrata ed efficace sui principali social networks, sostenuta da una struttura interna dedicata.
Dietro questo primo gruppo troviamo il drappello degli istituti finanziari che sono ancora in una fase di esplorazione dei social media. Si tratta di un numero consistente (il 40% del campione analizzato) di banche che hanno una presenza su uno o più social network ma che difettano ancora di un approccio strategico ed integrato verso il mondo social.
Infine abbiamo il gruppo dei cosiddetti ritardatari, purtroppo il più numeroso, che si caratterizza per una presenza limitata ed una insufficiente strategia sui Social Media.
In generale circa 2/3 delle banche esaminate presenta delle debolezze nell’approccio social che possono essere così rappresentate:
- Mancanza di una strategia
- Contenuto sui social networks non aggiornato.
- Utilizzo ancora limitato di un canale importante come Facebook.
Riguardo la presenza delle banche su Facebook è altrettanto interessante segnalare i numeri riportati dal blog Yes Well Done! che ha classificato gli istituti sulla base del numero d’iscritti alle fan page ufficiali.
Nota: i dati sono relativi a fine febbraio 2012 e quindi il numero di iscritti, viste le dinamiche di crescita di facebook, possono essere sensibilmente cambiati o alcune pagine possono non essere più attive (ad. esempio Building Opportunity di Bank of America).
Va evidenziato come molte delle pagine indicate nella tabella precedente siano relative ad iniziative specifiche e non ad una generica pagina ufficiale della banca su facebook, a testimoniare come la focalizzazione su un particolare interesse degli utenti può essere una chiave di successo per un’iniziativa sui social media.
Riportiamo di seguito qualche esempio, sia di banche estere che italiane, che speriamo possano essere di esempio e di stimolo per spingere altri istituti a non rimanere ancora lontani dal mondo dei social media.
Jp Morgan Chase: la fanpage “Community Giving” è riservata alle attività filantropiche della banca
Barclays e BBVA: entrambe con una pagina dedicata al campionato di calcio dei rispettivi paesi
Royal Bank of Scotland: la fanpage RBS 6 Nations è dedicata al torneo di rugby delle 6 nazioni
IBL Banca: grazie alla sponsorizzazione dell’Enpa una parte della fanpage è dedicata a foto e video di cani e gatti inseriti dagli utenti
Unicredit: fanpage dedicata alla sponsorizzazione della Champions League
Intesa Sanpaolo: pagina dedicata al servizio clienti
BNL (Gruppo BNP Paribas): pagina associata alla sottoscrizione di fondi per l’iniziativa Telethon





